Ripercorriamo cronologicamente alcune tappe:

  • 29 maggio 2005, Francia: referendum, la maggioranza (52%) degli elettori ha votato “no” al testo della Costituzione
  • 1 Giugno 2005, Paesi Bassi: referendum, la maggioranza (61%) degli elettori ha votato “no” al testo della Costituzione
  • 2007-2008: i vari Paesi membri dell’UE rattificano in parlamento il trattato di Lisbona
  • 6 Aprile 2016: referendum, la maggioranza (61%) degli elettori ha votato “no” alla rattifica di partnership tra UE e Ucraina.

Tramite le parole dei “padri fondatori” dell’UE possiamo capire la storia prevedendo il futuro:

“La costruzione europea è una rivoluzione, anche se i rivoluzionari non sono dei cospiratori pallidi e magri, ma degli impiegati, dei funzionari, dei banchieri e dei professori. […] L’EUROPA NON NASCE DA UN MOVIMENTO DEMOCRATICO. […] Tra il polo del consenso popolare e quello della leadership di alcuni governanti, l’Europa è nata seguendo un metodo che potremmo definire con il termine di DISPOTISMO ILLUMINATO”

                             Tommaso Padoa Scioppa, 1999, estratto, Commenataire n°87

“Prendiamo una decisione, poi la mettiamo sul tavolo e aspettiamo un po’ per vedere cosa succede. Se non provoca proteste né rivolte, perché LA MAGGIOR PARTE DELLA GENTE NON CAPISCE NIENTE DI COSA E’ STATO DECISO, andiamo avanti passo dopo passo fino al PUNTO DI NON RITORNO”

 Jean Claude Juncker, 21.12.1999, Der Spiegel

“Sono sicuro che l’Euro ci costringerà a introdurre un nuovo insieme di strumenti di politica economica. Proporli adesso è politicamente impossibile. MA UN BEL GIORNO CI SARÀ UNA CRISI e si creeranno i nuovi strumenti”

Romano Prodi, 4.12.2001, Financial Times

Essi [i leader Europei] hanno deciso che il documento avrebbe dovuto essere illeggibile. Essendo illeggibile allora non sarebbe stato costituzionale […] Se fosse stato comprensibile, ci sarebbero state ragioni per sottoporlo a referendum, perché avrebbe significato che c’era qualcosa di nuovo [il riferimento qui è alla Costituzione Europea bocciata nel 2005, nda]. I primi ministri non produrranno niente direttamente perché si sentono più al sicuro con la cosa illeggibile. Essi possono presentarla meglio, in modo da EVITARE PERICOLOSI REFERENDUM”

                                                                        Giuliano Amato, 12.07.2007, EuObserver

E’ illeggibile per un normale cittadino.[…]Si è ben lontani dalla semplificazione. Basta leggere l’indice dei 3 trattati per verificarlo ! Qual’è l’interesse di questa sottile operazione ? Prima di tutto per SOTTRARSI AL VINCOLO DEL RICORSO AI REFERENDUM, grazie alla dispersione degli articoli e alla rinuncia al vocabolario costituzionale.[…]Essi (i tecnocrati) impongono così il ritorno al loro linguaggio e alle procedure che prediligono, e fanno un passo che li allontana dai cittadini”

 Valery Giscard d’Estaing, 26.10.2007, tratto dal suo blog

traduzione Centro di Documentazione Europe dell’ Università degli studi di Verona

Abbiamo minuziosamente “dimenticato” di includere l’articolo per uscire da Maastricht.. In primo luogo, tutti coloro, e io ho il privilegio di averne fatto parte, che hanno partecipato alla stesura delle prime bozze del Trattato di Maastricht, hanno…o meglio ci siamo incoraggiati a fare in modo che uscirne … sia impossibile. Abbiamo attentamente “dimenticato” di scrivere l’articolo che permetta di uscirne. NON È STATO MOLTO DEMOCRATICO, naturalmente, ma è stata un’ottima garanzia per rendere le cose più difficili, per costringerci ad andare avanti”

Jacques Attali, 24.01.2011, UPR (Francia)

Sapevo che non avrei mai potuto vincere un referendum in Germania. Avremmo perso il referendum sull’introduzione dell’euro. Questo è abbastanza chiaro. Avrei perso sette a tre. […] NEL CASO DELL’EURO, SONO STATO COME UN DITTATORE”

Helmuth Kohl 9.04.2013, Telgraph, traduzione

Il pregiato modello sociale ed economico dell’europa, che garantisce la sicurezza del lavoro e gli ammortizzatori generosi, è obsoleto.

  Mario Draghi, presidente BCE, 23.02.2012 intervista sole 24ore

[…] la verità è che Rehn ha gettato la maschera. Non è una questione di rigore nei conti pubblici, non lo è mai stata. Lo scopo è sempre stato usare lo spauracchio ingigantito dei pericoli del debito per smantellare lo Stato sociale.

Paul Krugman, Premio nobel per Economia, 3.09.2013 New York Times

 

One thought on “Attualità: Unione Europea è l’Europa dei Popoli?

  1. OGNI ITALIANO DOVREBBE CONOSCERE LA VERITà SULLA “UNIONE EUROPEA” …

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