La notizia è di un po’ di tempo fa ma ha a tutt’oggi un’indiscutibile valenza didattica.

Insomma parrebbe che a Lugo, in seguito alla riforma del Jobs Act, le cose stiano andando decisamente meglio.
E se non ci fermiamo alla superficie? Proviamoci insieme.
Da una parte si registra la strepitosa frenata dei licenziamenti (ben cinquanta – 50! – in meno rispetto all’anno precedente, fonte1fonte2), gridando al miracolo della ripresa, mentre spostando lo sguardo su un comune limitrofo (fonte1fonte2) si nota che questa ripresa non può dirsi neanche stentata, proprio non c’è. 
Purtroppo i dati Istat di settembre parlano chiaro e ci illustrano che i tipi di contratti precari (tempo determinato e voucher in primis) sono sempre lo strumento preferito tanto che il presidente dell’Inps Tito Boeri li ha definiti “la nuova frontiera del precariato”.

 

 

Secondo voi, è possibile che il Jobs Act sia stato predisposto appositamente per Lugo e non per il resto d’Italia?
O forse dovremmo andare tutti a scoprire il segreto del “successo” di quel simpatico comune della provincia ravennate?

Oppure ancora, come dice mio babbo, abbiamo tutti bisogno di un paio di occhiali da vista?

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