Passando una mattinata al bar tra un cappuccino ed un cornetto, mi ha colpito il seguente articolo pubblicato su La Repubblica, intitolato “Scuola, l’ultima beffa”

 

beffa-scuola Negli ultimi giorni si parla spesso di incentivare la cultura e l’istruzione, com’è possibile quando chi ha il compito di aiutare gli studenti a farlo viene preso in giro da vincoli finanziari autoimposti? (alias: pareggio di bilancio, spesa a deficit negativa) Certo come il bonus “80 euro” ci si accontenta sempre del contentino e dell’elemosina di turno…

Un miliardo alla sicurezza ed uno alla cultura. Questo l’impegno finanziario annunciato da Renzi «per rispondere al terrore».

Se poi il governo vuole dare una risposta concreta, sul piano educativo, alle minacce terroristiche, esistono strategie più mirate, peraltro discusse pochi giorni a Bruxelles fa dai ministri della Pubblica istruzione. Si tratta di misure volte a rafforzare la capacità delle scuole, degli insegnanti, delle associazioni e degli operatori culturali in genere al fine di prevenire la radicalizzazione dei giovani, la diffusione di comportamenti e mentalità troppo indulgenti nei confronti della violenza.

tratto da: Corriere della sera

“Caro Sig. Renzi, in data odierna ho firmato mandato al mio Istituto Bancario, per procedere alla restituzione al mittente dei 500 euro arbitrariamente accreditati sul mio conto corrente in data 19.10”,scrive Mary Lo Fiego su facebook allegando la foto della lettera inviata al suo istituto bancario

“Con tale cifra la invito a comprare e studiare il manuale ” Come rinnovare il CCNL COMPARTO SCUOLA” e “Come retribuire regolarmente i docenti precari, senza stipendio da settembre”. Con profonda disistima.”

tratto da: Huffington Post

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