Il giornalista Roberto Santilli ha iniziato e sta proseguendo da qualche giorno il suo sciopero della fame contro la dittatura dell’Unione Europea. Queste sono le sue richieste:

1) – la costituzione di un tavolo di emergenza nazionale all’Aquila per mettere a punto l’uscita coordinata e non scomposta dell’Italia dall’Eurozona e la distruzione dei Trattati sovrazionali che stuprano la nostra Costituzione, tavolo la cui organizzazione dovrà partire dalla Regione Abruzzo, di concerto con i Comuni di L’Aquila, Pescara, Chieti e Teramo e con le altre istituzioni, anche non politiche, abruzzesi;

2) – la rimozione della bandiera dell’Unione Europea da tutti gli uffici istituzionali italiani, scuole ed università comprese;

3) – la composizione di uno staff tecnico permanente che coinvolga all’Aquila, tra i No Euro, i migliori economisti ed esperti di alta finanza, a partire da Warren Mosler, e gli esperti di materie giuridiche e di politiche del lavoro, sia a scopi operativi che divulgativi (in scuole, università, associazioni, sindacati, etc.).
Il tutto al fine di imporre il Programma di Piena Occupazione e di Pieno Stato Sociale Me-Mmt, col conseguente e sacrosanto ripristino di Costituzione Italiana, Sovranità Monetaria, Sovranità di Bilancio.

Santilli attualmente è sotto osservazione quotidiana dal dottor Guido Quintino Liris.

Nessun media ne ha dato notizia per ora.

“Non sono né sarò mai un eroe, figuriamoci, col “fisico” e col mezzo coraggio che mi ritrovo, posso al massimo far paura ai polli.

Su questa forma di protesta, ammetto che non è semplice; ma non ho la disgrazia di vivere da palestinese sotto gli sputi, i proiettili e le bombe, quindi benissimo così, posso tenere botta per un po’.

Sapete, quando una persona non ha più al suo fianco e dentro di sé il vero amore, ogni cosa diventa grigia e senza senso.

Questa battaglia priva di speranza, dunque, non farà di me un uomo migliore, il passato e i peccati non si cancellano.

Ma non ho altre vie per gridare al mondo quanto io sia sbagliato e quanta voglia io abbia di cambiare almeno mezzo metro di storia, mia e di chi mi sta intorno.

Non ho altre vie.

Non vie umane, è ovvio.

Dopo questo, finito l’alcolismo da informazione privo di sbocchi significativi, resta soltanto la lotta armata.

E se lei, lei che non so dove sia finita, mi facesse “sì” con la testa, io sarei disposto a sparare e a farmi uccidere, così come sarei pronto a fermarmi e a ricominciare a mangiare se solo lei lo volesse.

E allora, sotto con il digiuno prolungato.

Fino a sciogliermi, a crepare.

Il figlio che non abbiamo avuto, amore mio, ovunque tu sia, sarebbe orgoglioso di me.

A morte l’Euro.

Viva l’Italia.

Viva la Costituzione Italiana.”

tratto da scenarieconomici

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