Ok, adesso Thomas Robert Malthus. Lollo, sto qui era un vero bastardo, ma di quelli… Però senti, non ti spazientire, lo so che non capisci che diavolo c’entrano sti babbioni di 200 anni fa con la tua vita in Italia adesso, ma ti garantisco che c’entrano eccome, c’entrano proprio col tuo fatturato di oggi, fidati, lo capirai fra qualche puntata. Il fatto è che le loro idee sono proprio quelle che oggi hanno fottuto l’economia in cui tu vivi e vanno capite, se no ciccio tu, come tutti, brancoli nel buio e non ne esci, capito? Ok.

Sto Malthus visse sempre in Inghilterra fra il 1776 e il 1834, era un baciapile dei Re, baroni, lords, e sanguisughe del genere, era bastardo dentro perché pensava che la soluzione per la povertà di milioni di disgraziati fosse di accorciargli la vita privandoli di sanità e cibo, così non avrebbero fatto troppi figli e avrebbero… sofferto di meno. Puttanaeva che soluzione, eh?

Ma lui è importante perché fu il primo economista a capire che se non si creano le condizioni che permettano ai consumatori di avere soldi per comprare la roba, crolla l’economia. Cioè oggi diremmo che crolla la ‘domanda’. In economia la ‘domanda’ significa la richiesta da parte del pubblico di roba da comprare, che avviene appunto se ci sono soldi da spendere. Più precisamente si parla di ‘domanda aggregata’, cioè l’insieme delle richieste di acquisti di beni e servizi da parte di tutti i cittadini e delle aziende del Paese. Ovvio che se questa ‘domanda aggregata’ cala, o crolla come oggi nell’Eurozona, perché non ci sono soldi da spendere, crollano anche le vendite, e se crollano le vendite crollano le aziende, e se crollano le aziende i manager licenziano o mettono in cassa integrazione, e se tutto questo accade crolla l’economia del Paese. Ok? Quindi in una nazione sana ci deve sempre essere una buona ‘domanda aggregata’ (non necessariamente solo di cellulari e profumi, anche di servizi umani e ambientali), ma perché ci sia occorre che tutti abbiano un lavoro e un buono stipendio, esattamente il contrario di quanto succede oggi in Eurozona, e soprattutto qui da noi. Ok, torniamo a Malthus.

Capì appunto che ci devono essere prima i redditi, poi verranno le vendite. Capì che se la borghesia industriale produceva tutta quella roba nuova, ci doveva essere qualcuno che la comprava in quanto possessore di reddito, cioè ci doveva essere ‘domanda’, se no l’economia sarebbe fallita. Questo, come detto sopra, è teoricamente ineccepibile, ma la soluzione del bastardo non fu di pensare a come permettere redditi per il popolo, nooo! La sua soluzione fu questa: va creata ancor più classe di nobili parassiti con redditi parassiti, così i borghesi gli venderanno tutto quello che producono e faranno profitto. Fantastico, eh? Comunque l’intuizione era giusta: prima ci vogliono i redditi (la ‘domanda’), poi si vende la roba.

Malthus indovinò per primo anche un altro concetto chiave. Oggi un sacco di questi economisti alla Monti o Boldrin o Draghi sono ancora convinti che basta stimolare la produzione di beni e servizi che automaticamente ci sarà gente che li compra. Una cavolata immane, perché uno può riempire i supermarket di roba ma se non dai stipendi sufficienti alle famiglie nessuno ti compra un accidenti. Ma credimi Lollo, st’idea gli si è conficcata nella testa fin dai tempi del presidente americano Reagan, e sti tordi ci credono veramente. Bé, Malthus già a inizio ‘800 comprese che era una cazzata, e infatti disse che stimolare di per sé i borghesi di allora ad aprire fabbriche o a commerciare con le Indie, quindi a produrre cose, non avrebbe mai creato sufficienti acquirenti per tutte quelle merci. La soluzione che indicò è quella sopra, ok, una porcata, ma almeno lui capì che senza prima creare redditi non si può pretendere che l’economia funzioni.

Ora guarda Lollo che questo è super pertinente oggi. Per almeno due motivi:

A) basta leggere le statistiche dell’Istat e ci si accorge che i tecnocrati alla Monti, Merkel e Draghi stanno proprio applicando la soluzione ‘Malthus’ all’economia, cioè oggi i dati ci dicono che l’1% dei parassiti europei ‘neofeudali’ sta diventando sempre più ricco, come voleva il caro Robert, mentre tutti noi ci perdiamo da bestia.

B) ricorda cosa dice il coro dei tecnocrati che ci ha infinocchiati tutti, anche i sindacati. Dice “calare gli stipendi, togliere la sicurezza del lavoro, impedire allo Stato di aiutare i redditi”, cioè precisamente l’opposto della prima intuizione di Malthus, precisamente la ricetta per uccidere la ‘domanda aggregata’, che è esattamente quello che le Austerità della Merkel stanno ottenendo qui da noi (e non solo) con risultati disastrosi per tutta l’economia di cittadini e aziende del nostro Bel Paese.

Quindi, riassumendo, se conosciamo il signor Thomas Robert Malthus capiamo due fenomeni chiave e devastati dell’Europa di oggi. Uno che concorda con le idee di Malthus (punto A), e uno che invece gli va contro (punto B).

 

scritto da Paolo Barnard

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